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Addio a Bobo Bonistalli, l’anima scalza della corsa elbana

Se n’è anda­to in silen­zio, così com’era arri­va­to tan­ti anni fa: in pun­ta di pie­di. Mar­cel­lo Boni­stal­li, per tut­ti sem­pli­ce­men­te Bobo, ave­va scel­to l’Elba come secon­da casa dopo esse­re par­ti­to da Pisto­ia. Qui si era fat­to cono­sce­re — e soprat­tut­to ama­re — per le sue cor­se “scal­ze”, sim­bo­lo di liber­tà, pas­sio­ne e auten­ti­ci­tà. Bobo non era solo un podi­sta: era un esem­pio, un mae­stro, un ami­co. Il suo sor­ri­so con­ta­gio­so e la sua sim­pa­tia inna­ta lo ren­de­va­no un pun­to di rife­ri­men­to per chi cor­re­va, per chi vole­va ini­zia­re o sem­pli­ce­men­te per chi cer­ca­va ispi­ra­zio­ne. La sua era un’anima libe­ra, uno spor­ti­vo vero, capa­ce di tra­smet­te­re entu­sia­smo e gio­ia con la sola pre­sen­za. Chi lo ha cono­sciu­to sa bene quan­ti aned­do­ti e ricor­di por­ti con sé il suo nome: ser­vi­reb­be un libro per rac­con­ta­re tut­te le emo­zio­ni vis­su­te con lui. Resta il dolo­re pro­fon­do per la sua scom­par­sa, ma anche il sor­ri­so nel ricor­dar­lo com’era: sen­za scar­pe, sen­za magliet­ta, con il pet­to­ra­le appun­ta­to sul­la pel­le, men­tre cor­re­va feli­ce sul­le stra­de dell’isola. L’Atletica Iso­la d’Elba, che lo ha avu­to tra i suoi atle­ti più rap­pre­sen­ta­ti­vi, lo salu­ta con gran­de affet­to e immen­sa gra­ti­tu­di­ne. Alla sua fami­glia, l’abbraccio più sin­ce­ro da par­te di tut­ti noi.

 

 

 

Un commento

  1. Adriana Cappellini

    Addio ami­co Bobo i tuoi ami­ci di Pisto­ia ti ricor­de­ran­no con affet­to.

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