Se non fosse stata per la nuova procedura di raccontare i propri sogni sulla saggezza trasformata in una favola, (non certo di Collodi e fuori da ogni contesto Istituzionale), il Consiglio Comunale (C.C.) come al solito è stato sì un po’ nervoso, visto anche che da 12 giorni gli ospiti di una RSA cittadina sono al freddo perché un cane blocca l’ingresso della sala caldaie, ma anche banale nella sua forma, dove tutto si è svolto come dovrebbe essere. Un C.C. ricco di confronti anche accesi e talvolta aspri come quando si è discussa la mozione della lista Zini sulla situazione degli impianti sportivi, a dir poco scandalosa e vergognosa, dove la maggioranza non ha saputo rispondere in maniera esaustiva chiedendo collaborazione anche alla minoranza senza il minimo mea culpa del niente di fatto da giugno scorso a oggi.
Come da prassi il primo a prendere la parola è stato il Sindaco Tiziano Nocentini che ha fatto una panoramica della situazione e delle cose successe in questi mesi in particolar modo sull’alluvione e cosa si stia facendo affinché questi disastri naturali ma causati anche dalla poco vigilanza delle precedenti amministrazioni non avvengano più. Io che da anni seguo i C.C. conosco a menadito questo lodarsi scaricando la colpa a chi c’era prima. Cosa non ho sentito e che mi sarebbe piaciuto sentire è perché l’Amministrazione subito dopo la tremenda alluvione non ha sistemato quelle poche famiglie che avevano perso tutto, anche il letto per dormire, in una struttura Comunale o comprensoriale o anche in una struttura ricettiva invece di lasciarle all’addiaccio fuori porta dove l’umanità del vicinato ancora una volta ha dato una lezione di collaborazione e calore spontaneo a chi in quel momento aveva perso tutto. Un’altra situazione incomprensibile e assurda è stata quella di aver bloccato le eventuali emergenze fermando le ambulanze. Perché questo? E se ci fosse stata una emergenza urgenza salvavita chi si sarebbe accollato la responsabilità di quanto poteva accadere con i passaggi chiusi e le ambulanze ferme? Questo denota che non ci sono i piani di emergenza e le mappature adatte che, come quello delle pompe idrovore non sono state verificate benché esistenti né sostituite, né tantomeno ridimensionate al servizio che avrebbero dovuto svolgere, subito dopo l’insediamento alla Biscotteria. In ospedale sotto la Direzione del Dr. Bruno Maria Graziano esistevano 2/3 piani di emergenza per far partire e arrivare ambulanze all’ospedale da vari percorsi e c’era anche una unità di crisi in caso di grandi disastri composta da medici e infermieri di varie discipline. Solo che questa Amministrazione non si è avvalsa della collaborazione di questo Direttore, benché fosse in lista con la stessa squadra e abbia “trainato” la campagna elettorale nel settore sanità per quella lista. Il colmo è che non lo troviamo in nessuna Commissione a dare il suo prezioso apporto al settore sanità e sociale ora dimenticato in qualche cassetto. Mentre nella Commissione Comunale della sanità troviamo chi più volte ha pubblicizzato un servizio svolto in una struttura privata. E’ normale questo??
Sono state votate anche le linee programmatiche del mandato di questa Amministrazione ma con stupore non abbiamo trovato la cultura e la disabilità. AMAREZZA. Mentre la sanità occupa due righe che recitano che da sondaggi fatti dall’Amministrazione la sanità è valida e funziona e per quanto riguarda la programmazione è stato nominato un vice presidente della Conferenza dei Sindaci che cercherà di riportarla ad essere autonoma. E io mi domando: ma se studiassimo di sviluppare una rete per poter usufruire di squadre sanitarie di tante discipline che si rechino nel nostro presidio perché facente parte di una struttura unificata, invece un modo per isolarci sempre più? Abbiamo sentito dal Sindaco che nella nostra sanità i problemi sono le liste di attesa. Ma allora cosa servono questi medici che in un anno e mezzo hanno superato le 300 unità e pagati a peso d’oro se non riescono neanche a far diminuire le liste di attesa?
Sul Grigolo ed elisoccorso non ho capito bene la posizione della nostra Amministrazione. Vorrei ricordare che è a rischio anche il servizio elicotteri per noi salvavita. Nessuno ne parla e nessuno prova ad affiancarsi con tutta la forza politica al Consigliere Regionale Marco Landi unico difensore della nostra sanità in Regione ora più che mai impegnato anche nell’elisoccorso.
Come dicevo all’inizio quando tutto procedeva nei modi richiesti a un C.C. da una interpellanza del gruppo “Bene Comune” sulle spese impegnate a sanatoria, siamo stati costretti non ad udire una risposta ma a sorbirci una favola frammista di giudizi imbarazzanti e racconti offensivi e quasi morbosi non solo per quanto chiesto ma perché le risposte le aveva sollecitate una DONNA tra l’altro in veste di capo gruppo di minoranza. Ecco che nella favola appare una infermiera un po’ dimessa come si dovrebbe addire a una donna nel sistema Patriarcale e un Primario che tutto sa e niente dice, che sovrasta la povera infermiera costringendola ad abbassare il capo se vuole continuare nella sua attività e fidarsi del Primario, che non concede risposte dall’alto della sua onnipotenza di genere. Ma se l’Assessore-Primario, tra l’altro non votato da nessuno e senza diritto di voto in C.C., si considera un’eccellenza della scienza ma incompreso e non adulato dagli Elbani, perché non trova riparo in un Comune con più abitanti e con più cultura di noi, invece di fracassarci gli “zibidei” con un’inutilità, per altro ben pagata, quasi incorporea? Se lo facesse di sicuro molti Elbani andrebbero al porto a salutarlo.
Alle 20,30 ho lasciato l’aula anche perché oramai mi risuonava nella testa la solita frase giustificatrice “Siamo un Comune in predissesto e non è certo per colpa nostra”. Diteci cosa fare per uscirne e ricominciare da capo oppure lasciamo le chiavi della città al Prefetto.
Ora bisogna lavorare e correre per il nostro bene, per il bene dei nostri figli e della città di Portoferraio che merita ben altro.
Questo è quello che ho capito in 3 ore 20 minuti di presenza da spettatore.
Francesco Semeraro.
