Oggi assistiamo a un piccolo capolavoro del calcio dilettantistico: la squadra di Rio Marina ha ufficialmente rinunciato alla gara di 3ª Categoria contro l’ASD TRE&23 ACADEMY per “indisponibilità di un numero valido di calciatori”. Una notizia già di per sé imbarazzante, ma il bello viene ora: il Rio Marina ha 37 giocatori tesserati. Sì, trentasette. Tre squadre di calcetto più due riserve. Eppure, incredibilmente, al momento di scendere in campo… il deserto. Dove sono finiti tutti? Sciopero? Vacanza premio? Un’improvvisa moria di talenti?Mail inviata agli organi competenti, dicono dalla società. Bene, ma chi risponde ai tifosi, a chi credeva in questo progetto, a chi pensava che un numero così alto di tesserati significasse almeno riuscire a giocare? Di certo, una figuraccia che non fa onore né alla società né al movimento calcistico locale. Perché il calcio dilettantistico è sacrificio, impegno e passione. Se manca anche solo uno di questi elementi, il rischio è quello di trasformarsi in una barzelletta. E qui, più che di una barzelletta, siamo di fronte a una sceneggiatura tragicomica. A pensalla, una volta eravamo uno squadrone.….
